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Privacy Usa
Dal 5 marzo 2003, le Autorità Statunitensi richiedono, ai vettori che operano voli da, per, o attraverso gli Stati Uniti d’America, di fornire all’Ufficio Statunitense delle dogane e della protezione delle frontiere, United States Bureau of Customs and Border Protection (CBP), per motivi di sicurezza e di protezione del loro territorio, l’accesso elettronico ai dati dei passeggeri.I vettori che non dovessero adempiere a tali richieste potrebbero incorrere in pesanti sanzioni ed addirittura perdere il diritto di atterrare negli Stati Uniti d’America.
A loro volta, i passeggeri di detti vettori potrebbero essere soggetti a più accurati e prolungati controlli nell’ambito degli aeroporti di tale Stato, con tutti i possibili inconvenienti del caso.
Alitalia, così come tutti i vettori europei che operano da, per o attraverso gli Stati Uniti d’America, ha inteso soddisfare le richieste di cui sopra.
Il trasferimento dei dati dei passeggeri alle Autorità Statunitensi è infatti una condizione per operare servizi di trasporto aereo da, per o attraverso il territorio USA.
Qualora un passeggero non consentisse l’accesso a tali dati, il suo dissenso comporterebbe, conseguentemente, l’impossibilità per lo stesso di viaggiare da, per o attraverso gli Stati Uniti d’America.
Inoltre, si informa che il Consiglio dell’Unione Europea, con Decisione 2004/496/CE del 17 maggio 2004, ha approvato l’accordo tra la Comunità Europea e gli Stati Uniti d’America dell’11 maggio 2004 “sul trattamento e trasferimento dei dati di identificazione delle pratiche (Passenger Name Record, PNR) da parte dei vettori aerei all’ufficio doganale e di protezione dei confini del dipartimento per la sicurezza interna degli Stati Uniti d’America”.
In base agli specifici impegni assunti dagli Stati Uniti d’America con tale accordo, circa il livello di protezione assicurato dalle Autorità Statunitensi ai dati contenuti nelle prenotazioni provenienti dall’Unione Europea, la Commissione Europea, con Decisione 2004/535/CE del 14 maggio 2004, ha stabilito che tale Stato soddisfa i requisiti di protezione dei dati personali richiesti dalla normativa europea in tema di privacy – Direttiva 95/46/CE del 24 ottobre 1995 - per potere effettuare il loro trasferimento verso un paese extra comunitario, come gli Stati Uniti d’America.
Alitalia, pertanto, ha ritenuto necessario assicurare che i propri passeggeri fossero a conoscenza delle seguenti informazioni relative alle modalità del trattamento e trasferimento dei dati contenuti nelle prenotazioni (al cui rispetto gli Stati Uniti d’America si sono impegnati in virtù del citato accordo con la Comunità Europea), che si riportano sotto forma di risposte a specifiche domande.
Dati – A quale tipo di informazione sul passeggero si ha accesso?
Lo United States Bureau of Customs and Border Protection (US CBP) ha accesso ai PNR (Passenger Name Record, ovvero ai dati del cliente registrati all’atto della prenotazione di un viaggio aereo) riguardanti i voli operati da, per o attraverso gli Stati Uniti d’America.
Si tratta di “file” elettronici creati nei sistemi informatici usati dai vettori per ogni itinerario prenotato dal passeggero, i quali contengono informazioni di varia natura tra i quali: nome del passeggero, contatto telefonico dello stesso, dettagli del volo (data del viaggio, origine e destinazione, numero del posto a bordo, numero dei bagagli, ecc.), nonché ulteriori particolari quali: l’indicazione dell’agenzia di viaggio eventualmente coinvolta, la forma di pagamento, ecc..
Il PNR include, pertanto, ogni informazione fornita dal passeggero in fase di prenotazione. Sono altresì trasmessi alla Dogana ed alle Autorità di immigrazione negli Stati Uniti, immediatamente dopo il decollo, i dati del passaporto del passeggero (cognome, nome, data di nascita, nazionalità, numero del passaporto e sesso).
Autorità e scopi – Chi avrà accesso ai dati del cliente, chi li conserverà e li userà e per quale scopo saranno utilizzati?
Lo US CBP, che è parte del ministero della Sicurezza interna, Department of Homeland Security, avrà accesso ai dati.
Tale organismo li utilizzerà per prevenire e combattere il terrorismo e gli atti criminali gravi.
Lo US CBP non consentirà un accesso pubblico ai dati in oggetto. Secondo quanto previsto dalla legislazione statunitense, gli stessi, tuttavia, potrebbero essere trasmessi ad altre Autorità USA con funzioni di lotta al terrorismo o di osservanza di obblighi di legge ed interessi di giustizia, dopo, comunque, una valutazione caso per caso e sempre per scopi di prevenzione e lotta al terrorismo o di atti criminali gravi.
Tali dati potrebbero essere resi, inoltre, disponibili, quando necessario, per la protezione dell’interesse vitale dei passeggeri o di terze persone (in particolare nei casi di importanti rischi sanitari) o nell'ambito di procedimenti penali o negli altri casi previsti dalla legge.
Trattamento dei dati – Come vengono utilizzati i dati dei passeggeri?
I dati sono intercettati dallo US CBP all’interno dei sistemi di prenotazione fino a 48 ore prima della partenza del volo ed utilizzati per operare controlli dei passeggeri prima del loro arrivo sul territorio USA, con lo scopo di facilitare l’ingresso della maggior parte dei viaggiatori, focalizzando le risorse dello US CBP stesso solo su quel numero ristretto di passeggeri che potrebbe costituire un rischio reale per la sicurezza.
I dati saranno conservati per un periodo compreso tra 7 anni, sebbene, nei casi in cui fosse effettuato un accesso manuale agli stessi in tale periodo, essi potranno essere conservati per ulteriori 8 anni.
Le Autorità Statunitensi adotteranno, peraltro, tutte le appropriate misure tecniche ed organizzative per prevenire l’utilizzo non autorizzato dei dati.
Diritti dei passeggeri – Quali sono i diritti dei passeggeri e come possono essere fatti valere?
Le Autorità Statunitensi si sono impegnate a non opporsi in linea di principio alle richieste dei passeggeri di ricevere una copia dei dati intercettati nel PNR e contenuti nei loro database. I passeggeri possono richiedere la rettifica dei loro dati ed ottenerla laddove lo US CBP o la Transport Security Agency (TSA) considerassero tale richiesta giustificata ed adeguatamente argomentata.
Una decisione negativa potrà, peraltro, formare oggetto di impugnativa giudiziale.
Richieste di rettifica e reclami circa il trattamento dei dati PNR possono essere indirizzate dai passeggeri (direttamente o tramite le autorità incaricate della protezione dei dati negli Stati Membri) all’Ufficio “Field Operations” dello US CBP all’indirizzo: U.S. Customs FP&F Officer, Room 200, Bldg. # 77, JFK International Airport, Jamaica, NY 11430. Le decisioni di questi organismi possono essere riesaminate dal responsabile della protezione della vita privata (Chief Privacy Officer) del Dipartimento della Homeland Security USA.
I passeggeri potranno, inoltre, ricevere ulteriori informazioni attraverso le autorità del proprio Paese competenti in materia di tutela della privacy. Per l’Italia, si può contattare il Garante per la Protezione dei Dati Personali, Piazza Montecitorio, 121 – 00186 Roma, tel. 0039 06 69677713, fax 0039 06 69677715.
Al momento, Alitalia concede l’accesso ai dati PNR esclusivamente alle Autorità USA.
Nel prossimo futuro, tuttavia, non è da escludersi che autorità di altri Paesi possano mettere in atto sistemi equivalenti di accesso alle prenotazioni dei vettori aerei che operano da, per o attraverso il loro territorio.
Privacy policy di Alitalia

