Diventare pilota

Accarezzare un sogno è una cosa fantastica e importante per i giovani che vogliono diventare piloti, ma l'istruzione è insostituibile per intraprendere questa carriera. Ed essere bravi a scuola è il requisito più importante per immaginare un futuro nel mondo dell’aviazione. La natura ha disegnato l’uomo per vivere e operare sulla “terra” e lui ha sviluppato una serie di caratteristiche adatte a questo scopo. Volare è una condizione non naturale per l’uomo. Imparare a “volare” significa quindi adattarsi a situazioni “innaturali”, spesso in contrasto con l’istinto e il modo di ragionare che ci contraddistinguono. Per riuscire in questa missione occorrono una passione e una determinazione particolarmente forti e continue lungo un percorso che inizia tra i banchi della scuola di volo e prosegue nella vita professionale, un volo dopo l’altro.


Siamo uomini o supereroi?

L’immagine del pilota “super uomo” è da relegarsi alla fase pioneristica dell’aviazione quando il coraggio valeva molto di più della conoscenza e tutto era da esplorare e scoprire. Oggi volare significa prevalentemente dimostrare di saper accettare una ferrea disciplina e aderire a certe regole in modo convinto, costante e senza eccezioni. Queste regole infatti hanno risvolti non solo nella sfera professionale ma spesso anche in quella privata.



Tra i banchi di scuola

Non suggerirei una scuola da frequentare piuttosto che un’altra: durante la mia carriera ho conosciuto migliaia e migliaia di piloti, ognuno con la propria esperienza e con il proprio bagaglio culturale, alcuni provenienti dalla vita militare, altri dalla carriera civile con un “range” di titoli di studio infinito e rappresentativo di tutte le scuole superiori o universitarie d’Italia e del mondo. Eppure avevano una sola cosa in comune: un’incrollabile passione per il volo.

Personalmente credo che non sia tanto importante quale scuola si frequenti, ma come la si frequenti. La determinazione nello studio, la voglia, la curiosità e la gioia nell'apprendere discipline nuove e diverse sono patrimonio dell’individuo e non della scuola che si frequenta.


(Non) ci vuole una vista speciale

La professione del pilota è disciplinata da una normativa internazionale denominata JAR FCL 3 (Licenze di Pilotaggio parte Medica), facilmente reperibile anche online.

A titolo esclusivamente orientativo si può dire che, per quanto riguarda il pilota civile, sono possibili delle tolleranze alla vista purché correggibili con le lenti. In buona sostanza i requisiti visivi sono: vista non inferiore a 7/10 per ciascun occhio purché con entrambi si arrivi a 10/10 con le correzioni. La componente miopica non può essere al di sopra di -3 diottrie. Queste indicazioni sono però approssimative perché questi valori cambiano a seconda del tipo di certificazione medica che si vuole ottenere (prima classe, seconda classe, etc.), ma, in ogni caso, nel JAR FCL 3 si possono individuare tutte le caratteristiche ricercate.


La carriera da pilota

In cabinaLa carriera di pilota civile decolla con l’iscrizione a una scuola di volo (Aeroclub); l’età minima per l’iscrizione è di 16 anni, ma bisogna aver compiuto il 17esimo anno d’età per poter ottenere la prima licenza. Per potersi iscrivere a un corso di volo è necessario superare una visita medica presso uno dei tre Istituti di Medicina Legale dell'Aeronautica Militare presenti sul territorio italiano (Milano, Roma e Napoli).

A scuola di volo si frequenta inizialmente un corso di teoria, in genere della durata di 6/8 mesi per circa 180 ore totali di insegnamento delle seguenti materie: Principi del volo, Aerodinamica, Nozioni generali sugli aeromobili, Prestazioni umane e relativi limiti, Meteorologia, Navigazione, Regolamentazione aeronautica, Procedure operative e Comunicazioni. Al termine di questo primo periodo l'allievo è sottoposto a un esame teorico atto a verificare l’apprendimento.

Superati questi primi esami teorici, inizia la fase pratica dell’istruzione che conduce agli esami relativi alle varie prove in volo. Per accedere all'esame pratico la normativa richiede che l'allievo abbia volato almeno 45 ore, delle quali 25 a doppio comando con l'istruttore a bordo, 10 da solista (senza istruttore) e 10 a discrezione dell'istruttore. Dopo le prime 10 ore di volo a doppio comando (con l’istruttore) si consegue l’attestato di allievo pilota. L'attestato consente di volare da soli, senza passeggeri, previa autorizzazione dell'istruttore che comunque deve essere presente in aeroporto.


Licenza di volare

Superati gli esami, inizia la preparazione per il conseguimento delle licenze e delle abilitazioni, che avviene attraverso esami ministeriali organizzati dall'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC). Di norma gli esami teorici sono costituiti da prove scritte con quiz a risposta multipla mentre gli esami pratici prevedono un volo con un esaminatore abilitato dall’ENAC.

  • PPL - Pilota Privato: licenza che consente di volare in Italia e all'estero senza scopo di lucro. È destinata a chi vuole volare per piacere, chi ha necessità di spostarsi rapidamente da una località all'altra, chi vuole fare dello sport o del turismo. 
  • CPL - Commercial Pilot Licence: questa licenza è ottenibile con un addestramento aggiuntivo, dopo la licenza di pilota privato, e consente al pilota di essere retribuito per la sua attività di volo. È la licenza che permette a un pilota di volare in maniera retribuita come comandante o come copilota a bordo di aerei civili. La licenza immediatamente inferiore, infatti, abilita a pilotare esclusivamente aerei con passeggeri non paganti. Per conseguire la CPL è necessaria, oltre a essere in possesso della licenza PPL, la conoscenza della lingua inglese (non necessaria per la PPL) e sono richieste almeno 150 ore di volo al proprio attivo. Inoltre cambiano le regole del volo da VFR a IFR, con la conseguente abilitazione al volo strumentale. I privilegi di questa licenza vanno dalla possibilità di pilotare come pilota comandante o co-pilota, un aereo IFR avente due o più motori, svolgere l'attività di pilota commerciale, poter effettuare navigazioni e rotte fuori dal territorio italiano. Per poter conseguire questa licenza aeronautica e beneficiare dei relativi privilegi è necessario ricevere l'idoneità alle "visite mediche di I^ Classe" da uno dei Centri Medici dell'Aeronautica Militare. La scadenza di queste visite mediche è annuale. 
  • ATPL - Airline Transport Pilot Licence: è la licenza di volo che abilita al volo come pilota di linea. Dopo l'ATPL verrà svolto un ulteriore corso denominato Type Rating che consiste in una specializzazione del Pilota su un determinato aeromobile (per far questo è necessario conseguire l'ATPL). Normalmente dopo aver maturato circa 1.000 ore di volo e aver conseguito l'ATPL i piloti vengono assunti da una compagnia aerea che finanzia il Type Rating. Ultimato quest’ultimo corso, il titolare di questa licenza può manovrare aeroplani impiegati nel trasporto pubblico di passeggeri, in servizio di linea o charter. 

Ottenute le diverse licenze ed abilitazioni, un pilota civile può lavorare per l’aviazione generale o una compagnia aerea.