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Un melting pot di culture e religioni alle porte dell’Est.
Un luogo in cui tutto quello che il tempo ha maturato si fonde con il carattere vivace della modernità.
Skopje, capitale della Repubblica di Macedonia, indicata tra i posti più interessanti da mettere in calendario nel “Best in travel 2014” da una delle guide più amate dai viaggiatori fai da te di tutto il mondo, è una città seducente, per tutti coloro che amano stupirsi.
Secondo un’antica leggenda, nel luogo in cui oggi è costruita la città si trovava un blocco di pietra, che si pensava fosse la testa stregata di un gigante, resa cieca, sorda e muta dal maleficio di un mago. In seguito, solo un eroe è riuscito con la sua lancia magica a riaprire le orecchie, gli occhi, il naso e la bocca del gigante, che simbolicamente rappresentano le vie di accesso alla città.

TRA RICORDI OTTOMANI E MODERNITÀ

Per ammirare il panorama dall’alto e assistere a interessanti spettacoli teatrali all’aperto, il posto più suggestivo è la Fortezza di Skopje, in posizione strategica, che svetta imponente sul monte Vodno.
Da Piazza Macedonia, nella quale troneggia il titanico monumento in bronzo del Guerriero a cavallo (Alessandro Magno) è ideale una passeggiata sul Ponte di Pietra, che con le sue tredici arcate è uno dei luoghi più emblematici sul fiume Vardar, vegliato ai lati da due monumenti in bronzo dedicati ai rivoluzionari Dame Gruev e Gotse Delcev, protagonisti della lotta contro i turchi. Il Ponte è stato voluto in passato dal sultano Maometto II, detto Il Conquistatore, e oggi separa il Vecchio Bazar, di stampo musulmano dalla zona moderna, rivisitata in chiave mitteleuropea.
Entrambi, la Fortezza e il Ponte, sono i simboli della città e insieme al monte Vodno, sul quale svetta la Croce del Millennio, che di notte veglia illuminata sulla città, sono rappresentati nello stemma di Skopje.

Il Vecchio Bazar, un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato, è il più esteso di tutti Balcani e ne rappresenta il cuore antico, traboccante di artigiani, pittoresche botteghe, caffè al chiuso e all’aperto.
Famoso è il Cifte Amam (antiche terme pubbliche), che ospita una Galleria di Arte Contemporanea mentre, nelle vicinanze, i luoghi di ritrovo Suli An, Kapan An e Kurshumli An meritano una visita.
Sempre in questa zona si trova la Chiesa di Sveti Spas, sotterranea in quanto ai tempi degli ottomani le chiese non potevano essere più alte delle moschee.
Sopra i tetti del Bazar spiccano il minareto della Moschea di Mustafa Pasha e le cupole dell’ex Bagno turco di Daut Pasha, oggi adibito a Galleria d’Arte.

Nella parte nuova della città, dove quasi tutto è ormai una dichiarazione d’amore al cemento, oltre a lussuosi alberghi, negozi, locali e ristoranti alla moda, che si affollano di giovani fino a notte fonda, si trovano il monumento e una sorta di casa-memoriale di Madre Teresa di Calcutta e la Vecchia Stazione, in gran parte distrutta da un tremendo terremoto, diventata Museo della città. Una curiosità: l’orologio della Stazione segna ancora le 5:17 del mattino, ora in cui la terra aveva cominciato a tremare nel 1963. Tra i nomi di personaggi illustri legati alla città di Skopje, emerge quello di Kenzo Tange, architetto giapponese a cui si attribuisce il piano urbanistico post-terremoto di Skopje.

UNA MACEDONIA DI SAPORI

Il gusto multietnico di Skopje si esprime al meglio nella cucina, autentico bazar del gusto.
Assaggiando le prelibatezze macedoni, sembrerà di assaporare la Grecia, così come la Bulgaria e in misura minore l’Italia e l’Ungheria.
Dalla carne alla griglia, ai formaggi e alle verdure, fino ai piatti più ricercati come i tavce gravce, fagioli stufati, la shopska, una deliziosa insalata e l’ajvar, una salsa molto diffusa composta principalmente da peperoni, peperoncini, melanzane e aglio.

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