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Informazioni sui viaggi negli USA

 

Aggiornamento al 6 Febbraio 2017

 

Guidance IATA: 

 

La Corte Distrettuale U.S.A. del Distretto Occidentale di Washington, a Seattle, il 4 febbraio ha emesso un’ingiunzione restrittiva temporanea che proibisce all’Ufficio delle dogane e della protezione delle frontiere (CBP) di implementare o applicare l’Ordine esecutivo del 27 gennaio che stabilisce nuove restrizioni di viaggio negli Stati Uniti, fino a quando la questione non sia valutata e giudicata nel merito. Pertanto, l’Ufficio Dogane e protezione delle frontiere ha confermato ieri sera che tutte le operazioni torneranno a essere svolte secondo le procedure in vigore prima del 27 gennaio. Per motivi pratici, ai sensi di questa sospensione, si deve considerare l’Ordine Esecutivo del 27 gennaio come mai esistito. L’ingiunzione si applica all’intero territorio degli Stati Uniti. Il Dipartimento di Stato ha anche annullato le revoche dei visti applicate a seguito dell’Ordine. I cittadini dei sette paesi elencati nell’Ordine Esecutivo non verranno sottoposti a controlli speciali. Anche tutti gli altri elementi dell’Ordine sono da considerarsi revocati.

 

È importante notare che questo ordine è temporaneo e resterà valido solo fino a quando la Corte non si esprimerà sul caso nel merito

 

 

 

Aggiornamento al 29 Gennaio 2017

 

Restrizioni sui viaggi negli Usa:


A seguito dell’Ordine Esecutivo (Executive Order) firmato dal Presidente degli Stati Uniti d’America il 27 gennaio 2017, sono stati modificati i requisiti di immigrazione sul territorio statunitense per i cittadini dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Sudan, Somalia, Siria, Yemen e Libia.

Con effetto immediato, i cittadini di questi Paesi possono viaggiare per gli USA esclusivamente se in possesso della seguente documentazione: 

 

  • Permesso di Residenza Permanente (LPR – comunemente nota come "Carta Verde") in corso di validità;
  • visto diplomatico;
  • visto NATO
  • visto C2 per l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
  • visto G-1, G-2, G-3 and G-4
  • passaporto valido rilasciato da uno Stato diverso da quelli di cui sopra che consenta l’ingresso negli USA (con un regolare visto USA o ESTA).

 

Per maggiori informazioni, si prega di contattare il Consolato USA o consultare il sito Web della Customs and Border Protection  (CBP). 

I passeggeri in possesso di un biglietto Alitalia per gli USA sono invitati a contattare la Compagnia ai seguenti numeri verdi: dall'Italia 800650055 - dall'Estero +390665649, oppure a contattare l’agenzia di viaggio per richiedere variazioni in merito al loro itinerario.

 

 

Guidance IATA:

 

Al momento le seguenti indicazioni sono confermate per i cittadini di Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen.

 

  • Il divieto di viaggio si applica ai titolari di passaporti rilasciati da uno degli Stati di cui sopra e non a coloro che, seppur  nati in uno di questi Stati, siano in possesso di altropassaporto valido rilasciato da uno Stato differente.
  • L’Ordine Esecutivo prevede che non siano considerati validi per viaggiare negli Stati Uniti., il Visto “Immigration” o “Non Immigration”rilasciato al titolare di un passaporto emesso da uno degli Stati sopra menzionati.
  • I titolari di "Green Card" valida con passaporto rilasciato da uno dei suddetti sette Stati non sono soggetti a restrizioni e possono tornare negli Stati Uniti.
  • I diplomatici accreditati presso gli Stati Uniti e i funzionari di organizzazioni internazionali in possesso di valida documentazione di riconoscimento, sono esenti da questa limitazione.
  • I viaggiatori con doppia cittadinanza, titolari di un passaporto valido rilasciato da uno Stato diverso da quelli di cui sopra, saranno autorizzati all’ingresso secondo i criteri basati sull’altra nazionalità del passeggero.
  • I Port Directors presenti in ogni aeroporto di ingresso degli Stati Uniti hanno la facoltà di  concedere deroghe a questa nuova direttiva, caso per caso.
  • Tale Ordine Esecutivo ha efficacia per un periodo iniziale di 90 giorni. Ulteriori provvedimenti saranno comunicati dalla Casa Bianca.

 

La IATA si sta coordinando con CBP per organizzare conference calls di aggiornamento in materia.